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Sei nella categoria: Stop Pedofilia

Mercoledì, 02. Luglio 2008
Quando la televisione fa arrestare il pedofilo
di skyleon3, 16:26

Avevo già visto una parte della trasmissione “To catch a predator”, ma ieri sera - di fronte ad un intero episodio trasmesso da Jimmy - sono voluto andare a fondo all’argomento. Ideata dal canale Nbc, la trasmissione si propone di smascherare presunti pedofili. Come? Utilizzando un’esca, in genere una ragazza giovanissima, e mettendola in chat. In pratica quello che fanno oggi decine di agenti della polizia postale, 24 ore su 24. Questa ragazzina contatta uomini interessati a lei - o viceversa - e propone loro di incontrarla. Prima di dare il suo indirizzo di casa, chiede loro cosa vorrebbero fare. Ieri sera c’era un tizio che pretendeva di fare sesso a tre: lui, lei e la gatta di lei. Quando il presunto pedofilo entra in casa, invece della ragazzina, gli si presenta davanti il presentatore della Nbc. “Ma non ti vergogni?”, gli chiede. Niente volti “oscurati”, le telecamere mostrano tutto (nelle due foto sotto, il presentatore insieme al pedofilo). Il tizio finisce col confessare, ma quasi tutti la buttano sul “gioco”: “Stavo scherzando, non lo avrei mai fatto”, ecc. Una volta uscito dalla casa, la seconda sorpresa della serata: agenti in borghese lo arrestano, per “induzione al sesso di una minore”. Grazie a questa trasmissione sono state arrestate decine di persone. In America ha avuto così tanto successo, che dopo l’edizione nazionale, sono stati lanciati programmi locali, tutti allo stesso scopo.

Non sono mancate le critiche: c’è chi sostiene che in questo caso la televisione più che trasmettere notizie, abbia “generato” notizie; che il conduttore era divenuto una specie di poliziotto; che la diffusione di un episodio, col volto del presunto pedofilo, rappresenti una pena che la televisione non ha diritto di infliggere.

Sarei pronto a scommettermi qualsiasi cosa sul fatto che in Italia non si troverebbe nessun presentatore, canale, politico, disposto ad appoggiare un programma del genere.

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Giovedì, 22. Maggio 2008
Giustizia per Tommy !
di skyleon3, 10:31

Tommy, per noi, è speciale, come “un segnale”, che abbiamo voluto cogliere…

Questo angioletto, ucciso, in un modo, così violento, da lasciarci tutti, senza respiro, mentre le lacrime, ci scendono dal viso, tutte le volte che leggiamo e vediamo, foto o notizie che ricordano, un bambino, che non doveva morire…

E… ogni volta, che cerchiamo gli articoli che riassumono questa storia orribile, è come avere una lama infilata nel cuore…

1 aprile 2006

ALESSI.jpgPARMA - “L’ho ucciso io: non sopportavo il suo pianto”. Queste parole, agghiaccianti, spengono ogni speranza di ritrovare vivo Tommaso Onofri, il bimbo sequestrato il 2 marzo scorso nei pressi di Parma. A pronunciarle è Mario Alessi (nella foto a sinistra), manovale nella ristrutturazione della residenza degli Onofri, a Casalbaroncolo: nel pomeriggio di oggi, messo di nuovo sotto torchio dagli inquirenti, l’uomo, indagato e poi sottoposto a fermo, crolla e confessa. Rivelando che il piccolo, 18 mesi, strappato dal suo seggiolone sotto gli occhi di mamma, papà e fratellino, un mese fa, a casa non tornerà mai.

La scoperta del cadavere
Subito dopo la polizia, guidata dallo stesso Alessi, ha cominciato a cercare il corpicino di Tommy in località Sant’Ilario, lungo il torrente Enza, a pochi chilometri da Casalbaroncolo. In tarda serata il corpo è stato ritrovato, integro: giaceva in un casolare abbandonato, sotto terra, vicino a un covone di paglia. A giudicare dai segni presenti sul volto, il piccolo potrebbe essere stato ucciso a colpi di pala sulla faccia. (…)

Fonte

Un anno e mezzo dopo…

Un anno e mezzo dopo, la tragedia di Tommaso Onofri, rapito e ucciso a Casalbaroncolo nel marzo 2006, torna a Parma. La Corte d’Assise è infatti chiamata a giudicare Mario Alessi, il muratore siciliano che per l’accusa uccise materialmente il piccolo, e la sua compagna, Antonella Conserva, che per i pm della Dda bolognese, partecipò all’ideazione e all’esecuzione del sequestro. Alessi non è presente in aula.

La giustizia ha già detto una prima parola su questa vicenda. Due dei quattro accusati del sequestro sono stati giudicati con rito abbreviato dal gip di Bologna Rita Zaccariello: Salvatore Raimondi, l’ex pugile siciliano che in scooter rapì il piccolo con Alessi, è stato condannato a 20 anni. Il rito abbreviato gli ha assicurato lo sconto di un terzo della pena. Pasquale Barbera, il capomastro amico di Paolo Onofri, il padre di Tommy, è stato assolto sempre con rito abbreviato. E Alessi ha fatto sapere, attraverso il suo legale, di essere “sconvolto” per l’assoluzione di Barbera..

Alessi e Conserva non hanno chiesto l’abbreviato. Per questo il processo torna a Parma, non se ne occuperà il gip di Bologna, ma la Corte composta da due giudici togati e sei popolari. Saranno Eleonora Fiengo il presidente e Gennaro Mastroberardino il giudice a latere. Le difese hanno rinunciato allo sconto di pena implicito nel rito alternativo perché contano di provare in aula da un lato l’estraneità al rapimento (per Conserva), dall’altro la non esecuzione materiale dell’infanticidio (per Alessi), commesso invece, secondo il muratore, da Raimondi. (…)

Fonte

29 ottobre 2007

La pubblica accusa ha mostrato in aula, durante il processo per la morte di Tommaso Onofri che si sta svolgendo a Parma, le foto del ritrovamento del cadavere del bimbo di 17 mesi: l’orrore è quindi così entrato in tribunale.

 

conserva.jpgFotografie terribili che hanno mostrato un bimbo gettato nel letame, tra i rifiuti: il dirigente della Polizia Scientifica di Bologna, Geo Ceccaroli, che ha illustrato la sequenza fotografica, ha spiegato come il bavaglino del bimbo fosse sporco di sangue e che presentasse ferite sulle mani e in testa. “Il viso — ha detto — era affondato nel fango”. Il bimbo venne trovato alle 22.20 del primo aprile, all’incirca dove Mario Alessi disse di aver visto Raimondi lasciarlo. Davanti a quelle immagini, Antonella Conserva (nella foto a sinistra), accusata insieme al compagno Mario Alessi del rapimento del bimbo, ha piegato la testa, rifiutandosi di guardare le fotografie.

Si è trattato di un momento durissimo anche per lo zio del bimbo, Cesare Fontanesi: “Sono immagini molto crude — ha detto — che purtroppo conoscevo già. Mi ha colpito moltissimo rivedere le scarpine di Tommy, quelle scarpe che mio figlio gli aveva regalato. Potete bene immaginare quale sia il mio stato d’animo: questa gente ha commesso un atto ingiustificabile, un atto di una gravità inammissibile. Se è uscito il sangue, il cuore batteva: non raccontiamoci storie”. Assenti invece i genitori del piccolo, Paolo e Paola Onofri: “Queste foto — ha continuato Fontanesi — non le hanno mai viste, meglio così. Hanno fatto bene a non venire. Spero solo che adesso gli assassini abbiano la punizione che si meritano. L’hanno ucciso con l’indifferenza più assoluta: come se si fossero fumati una sigaretta”.

Fonte

15 maggio 2008

 

L’avvocato Donata Giorgia Cappelluto, legale dei genitori di Tommy e dei due fratelli della vittima ha chiesto questa mattina alla Corte d’Assise di condannare Mario Alessi e la moglie Antonella Conserva un risarcimento per le quattro parti civili di 1,5 milioni di euro a testa. Le parti civili sono: il padre Paolo Onofri, la madre Paola Pellinghelli e il fratellino di Tommy, Sebastiano. La quarta persona è Carlo Alberto, un fratello di Tommy, nato dal precedente matrimonio di Paolo Onofri. L’avvocato ha chiesto una provvisionale immediatamente esecutiva non inferiore a un milione di euro per ogni parte civile.

L’avvocato Stefano Catellani, che assiste i nonni e due zii del piccolo, ha formulato la stessa richiesta, portando così a 12 i milioni di euro richiesti. L’avvocato ha anche chiesto una provvisionale immediatamente esecutiva non inferiore a 400mila euro per ogni parte civile.

 

Mario Alessi in aula per la prima volta: la moglie, Antonella Conserva, esce dal tribunale

 

Mario Alessi per la prima volta, questa mattina si è presentato nell’aula in cui viene celebrato il processo per l’omicidio del piccolo Tommaso Onofri e nella prossima udienza del 21 maggio, quando prenderanno la parola i difensori, rilascerà delle dichiarazioni spontanee.

La moglie di Alessi, Antonella Conserva, per la quale il pm ha chiesto una pena di trent’anni, non appena visto il marito entrare in aula ha chiesto di poter uscire dall’aula del tribunale di Parma. Un modo per marcare la sua presa di distanza da quello che viene considerato l’assassino materiale del bambino e anche un modo per dimostrare alla Corte la propria presunta estraneità.

 

Alessi durante l’udienza è rimasto sempre tranquillo, ma è sobbalzato dalla sedia quando ha sentito i legali delle parti civili dire che è stato lui ad uccidere Tommy, come sostenuto anche dai pm della Dda, e che il delitto era probabilmente premeditato.

Fonte

Questo Comitato, vuole giustizia, senza sconti e senza false “scuse”, il massimo della pena, perchè i mostri, devono stare in galera, perchè i bambini non devono morire a badilate in faccia, affogando nel fango, perchè è ora che vi siano sentenze giuste, perchè chiunque si azzarderà a rifarlo, sappia, che non riceverà nessuna pietà.

Giustizia per Tommy !

tommaso.jpg

Sarai sempre nel nostro cuore…

IL COMITATO TROVIAMO I BAMBINI
Bambini Scomparsi

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Mercoledì, 21. Maggio 2008
Arrestato un frate laico per violenza sessuale. Prometteva a una 14enne la santità
di skyleon3, 10:40

Violenza sessuale su minore, detenzione e creazione di materiale pedopornografico. Sono le pesanti accuse che hanno portato in carcere un 50enne incensurato di Busto Arsizio (Varese), al termine di delicate indagini condotte dagli uomini del Commissariato di Polizia bustocco e scattate dopo la denuncia di una professoressa di terza media che, raccolte alcune 'voci' di corridoio, ha informato il Preside e poi gli inquirenti.

Ne e' emerso un quadro deplorevole: l'uomo, che si qualifica come frate laico francescano, con la scusa di aiutarla in un percorso mistico, avrebbe compiuto atti qualificati dagli investigatori come violenze sessuali ai danni di una ragazzina 13enne figlia di amici di famiglia. Quando si trovava con lei nella cameretta, non si limitava a palpeggiarla per "aiutarla nelle preghiere" ma anche la fotografava dopo averla fatta spogliare. A riprova delle accuse, gli agenti avrebbero trovato nel computer del sedicente frate laico alcuni file definiti dal vicequestore Francesco Scalise 'uno schifo, da voltastomaco'. Un file, in particolare, aveva la denominazione 'non cancellare' e conteneva una decina di foto della 13nne nuda.

Pare che il 50enne abbia conosciuto la mamma della ragazzina tramite un'amica comune proponendosi di fornire materiale per il computer vista anche la sua esperienza in campo informatico. Con il passare del tempo aveva cominciato a frequentare casa esibendo anche un 'patentino' pseudo mistico approfittando anche del fatto che i genitori della 13enne vedevano di buon occhio una persona con il dono della fede.

Per quattro mesi la storia ha retto. Poi la 13enne ha cominciato a confidarsi con le compagne di classe e la voce e' giunta ad una insegnante. L'inchiesta e' affidata al Sostituto Roberto Pirro della Procura di Busto Arsizio

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Lunedì, 14. Gennaio 2008
Nasce la banca dati contro la pedofilia
di skyleon3, 10:57

questa Email mi e' stata recapitata da:

Il comitato troviamo i bambini

Immediatamente messo in rete il contenuto

1198328075foto pedofilia.jpg

Protocollo d’intesa

Nasce la banca dati contro la pedofilia

L’Italia presto avrà una banca dati in cui confluiranno tutte le informazioni sul fenomeno della pedofilia nel nostro territorio. I protocolli d’intesa per la creazione di questo nuovo strumento sono stati firmati ieri dai Ministri per la Famiglia, dell’Interno, della Giustizia e per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione.

Fonte

Protocollo d’Intesa

Quindi significa che in data 21 dicembre 2007 i Ministri:

On. Rosy Bindi, On. Giuliano Amato, On. Luigi Nicolais

Hanno preso “la giusta posizione” contro questo cancro sociale…

Questo Comitato chiede ai Signori Ministri, di integrare il Protocollo con:

1. L’inserimento delle foto dei pedofili che dovranno essere a disposizione dei cittadini che motivando la richiesta, potranno avere libero accesso alla banca dati.

2. Di informare gli abitanti della zona in cui risiede un pedofilo (anche al momento del rilascio) con uno “Stato di Allerta”, per potersi difendere.

3. Di inserire obbligatoriamente per coloro che affittano appartamenti, camere e quant’altro una certificazione rilasciata dalla Questura (o ufficio preposto) dove risulti se il richiedente abbia o meno precedenti pedofili. In caso positivo, vi deve essere TASSATIVAMENTE l’informazione “al vicinato”.

4. Di inserire obbligatoriamente per coloro che “fanno richiesta di lavoro” a contatto con l’infanzia , una certificazione rilasciata dalla questura (o ufficio preposto) dove si dichiari che il soggetto richiedente: NON ABBIA MAI AVUTO PRECEDENTI NELL’AMBITO PEDOFILO, in caso contrario di INIBIRNE TASSATIVAMENTE l’assunzione, pena da parte di coloro che li assumono il Concorso in reato.

5. Di contemplare nella legge: Misure di prevenzione nei confronti delle persone pericolose per la sicurezza e per la pubblica moralità, ANCHE LA FIGURA DEL PEDOFILO.

6. Di inserire nella banca dati anche le persone della Chiesa (Preti e Suore).

7. Di attivarsi perchè questa banca dati diventi A CARATTERE EUROPEO, dove ogni Stato membro abbia la stessa banca dati IN RETE con tutti gli Stati.

Pretendiamo oltre “che tener visionato” il fenomeno
ANCHE di poterci difendere !
 
Scriviamo tutti assieme ai Ministri:
 
 
Se non utlizzi outlook questi gli indirizzi a cui mandare una mail: info@scelgorosy.it, bindi_r@camera.it, amato_gln@camera.it, redazioneweb@funzionepubblica.it, info@troviamoibambini.it
 
Diffondete a tappeto !
Chiediamo a TUTTA LA STAMPA ITALIANA di lottare con noi, nel diffondere questa richiesta !
 
Tutti assieme per i nostri bambini.
Grazie.
 
IL COMITATO TROVIAMO I BAMBINI
www.troviamoibambini.it

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Martedì, 13. Novembre 2007
IMPORTANTE!!! Aiutaci a trovare questi pedofili
di skyleon3, 11:58

ELBY JESSIE HARS

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Pseudonimi: Jessie Elby Hars, Elby Hars, Jessie E. Hars, Elby J. Hars

Data di nascita: 24 giugno 1943

Luogo di nascita: Bradford County, Florida

Nazionalità: Americana

Occupazione: in licenza commerciale camionista (Hazmat certificata)

Segni particolari: ha cicatrice su entrambe le braccia.

Commento: può averela testa rasata. Hard può essere scappato in Texas o in Messico.

ATTENZIONE
Jessie, è condannato per il reato di violenza sessuale ai danni di un
bambino, e al momento per il coinvolgimento in attività sessuale con un
altro minore, il reato si è verificato a Richland County, Carolina del
Sud, nel 2000.

Un mandato di arresto è stato rilasciato nel mese di aprile del
2000, da Richland County General Sessions Magistrato dopo che gli è
stata imputata la pena di violenza sessuale con un minore (di secondo
grado). Dopo la sentenza è fuggito per evitare l’arresto.

Dovrebbe essere considerato armato e pericoloso.
Se si hanno informazioni su questa persona, si prega di contattare il
vostro ufficio locale FBI o la più vicina ambasciata o il consolato
americano.

 

 

EDWARD EUGENE HARPER

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Pseudonimi: Edward E. Harper, ed E. Harper, Ed Harper, Eugene Trimue Eddie, Eddie Harper, Eddie Eugene Harper, Edward Eugene Trimue, Ed Harmon, Edward Trimue

DESCRIZIONE

Data di nascita: 1 marzo 1946

Capelli: grigi

Luogo di nascita: New Mexico

Nazionalità: Americana

Occupazione: meccanico

Eugene Edward Harper è ricercato con l’accusa di aver abusato sessualmente di un bambino di età inferiore ai quattordici anni nel Hernando Mississippi. Il 27 aprile, 1994 è stato emesso un mandato d’arresto, dalla Circuit Court di DeSoto County, Mississippi. Harper è stato accusato di abusi sessuali su di un bambino.

E’ stato arrestato e rilasciato su cauzione. Il 31 ottobre 1994, il suo rilascio è stato revocato dopo aver omesso di comparire davanti al giudice. Su Harper vi è un mandato d’ arresto avvenuto dopo il suo rilascio per, avvenuto il 5 febbraio 1999, da parte degli Stati Uniti District Court, Northern District of Mississippi.

Considerato pericoloso

Se si hanno informazioni su questa persona, si prega di contattare il vostro ufficio locale FBI o la più vicina ambasciata o il consolato americano.

 

 

 

JON SAVARINO SCHILLACI

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Ricercato per violenza sessuale aggravata

Possesso di pornografia infantile.

Pseudonimi: Jon Schillaci, Jon S. Schillaci, Jon Willis, Christopher Keegan, Cody Keegan

Data di nascita: 14 dicembre 1971

Luogo di nascita: Oklahoma

Occhi: marrone

Corporatura: Media

Razza: bianco

Occupazione: Commesso in un negozio di musica; Computer specialista

Nazionalità: Americana

Commento: Schillaci ha legami con New Hampshire; Texas; E di Rosarito, Baja California, Messico. E’ ben educato e dice di aver completato due master in Pedagogia e Letteratura. Schillaci è noto per parlare spagnolo, francese e tedesco.

ATTENZIONE
JON SAVARINO SCHILLACI, è ricercato per il reato di presunta violenza sessuale ai danni di un ragazzo nel DEERFIELD nell’ottobre del 1999. SCHILLACI aveva contatti con la famiglia della vittima. Mentre era in carcere in TEXAS ha premeditato la violenza sessuale e dopo la sua liberazione la famiglia per dargli una possibilità di riscatto gli ha dato una casa, dove poi sono avvenute le presunte violenze.

Considerato estremamente pericoloso

Se si hanno informazioni su questa persona, si prega di contattare il vostro ufficio locale FBI o la più vicina U. S. ambasciata o il consolato.

RICOMPENSA:
L’FBI offre una ricompensa di un massimo di 100.000 dollari per informazioni che conducano direttamente alla cattura di Jon Nota Schillaci.

 

 

 

GRANT LAVELLE HUDSON, III

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Pseudonimi: David Aryeh, David Ben Aryeh, David B. Aryeh, Aryeh David Ben, Aryeh D. Ben, David Benaryeh, Grant L. Hudson, Grant Hudson

DESCRIZIONE

Data di nascita 27 settembre 1946

Capelli: Marrone / Grigio

Luogo di nascita: Colorado

Occhi: Blu

Nazionalità: Americana

Occupazione: Idraulico e Elettricista

Commento: Hudson è stato riconosciuto mentre si recava in Europa, nel Medio Oriente, e Israele, e ha legami con Colorado e New York. Ha il pizzetto o barba.

ATTENZIONE
Grant Lavelle Hudson, III, è condannato per il reato di violenza sessuale, è attualmente ricercato a Santa Rosa, in California, su un mandato d’arresto emesso il 28 ottobre 2003. Grant è colpevole di violenza sessuale commesso su nove bambini e di atti osceni con un bambino al di sotto di 14 anni di età, due atti osceni con un bambino tra i 14/15 anni, e due atti osceni con un bambino al di sotto 14 anni di età con l’uso della forza, la violenza, coercizione, minaccia, e lesioni. Ancora una presunta molestia sessuale ai danni di una giovane donna membro della famiglia che si sono verificate nel corso di un periodo di circa otto anni. Un mandato d’arresto federale di Hudson sfuggito per evitare la penale è stata emessa in data 31 marzo 2006, negli Stati Uniti District Court, Northern District of California di San Francisco, California.

Se si hanno informazioni su questa persona, si prega di contattare il vostro ufficio locale FBI o la più vicina ambasciata o il consolato americano.

 

WAYNE ARTHUR SILSBEE

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Pseudonimi: Bill Lee, Bill Wayne

Data di nascita: 24 dicembre 1956

Capelli:castani

Luogo di nascita: Oregon

Occhi: Blu

Nazionalità: Americana

Occupazione: In passato, Silsbee è stato impiegato come guardia di sicurezza, preparatore di imposta, scuola conducente d’autobus, magazziniere, e ha lavorato per il servizio temporaneo agenzie.

Commento: Silsbee ha una recessione dei capelli. Porta le lenti a contatto. Silsbee ha legami in Springfield, Missouri; San Francisco Bay Area della California; Colorado; Arizona; Nord-occidentale e Stato di Washington.

Silsbee parla nel linguaggio dei segni, e può cercare di ottenere un lavoro o volontariato in questo campo. Ha già mostrato interesse per attività-nudiste, tra cui l’appartenenza alla prima Sunbathing American Association. Silsbee è sostiene di essere un membro attivo della Chiesa avventista.

Silsbee ha gli hobby di riparazione computer e di programmazione, la radio a onde corte e C.B. operazione, cantare in chiesa o comunità cori. Si diverte giocando con strumenti musicali, tra cui il pianoforte, chitarra, e handbells. In passato, ha giocato in Silsbee handbell cori. Wayne Arthur Silsbee è ricercato per il suo presunto coinvolgimento in più episodi di violenza sessuale che coinvolgono diverse vittime di sesso femminile di età compresa tra gli 8 e i 10 anni. Queste violenze risalgono tra isettembre del 1995 e aprile del 1996, nel Clackamas County, Oregon. Silsbee conosceva bene le vittime. Silsbee è stato accusato di primo grado di sodomia abuso sessuale, mettendo a rischio la vita di un minore, e di primo grado violenza sessuale un mandato d’arresto nei locali Clackamas County, Oregon, il 24 luglio 1996. Un mandato d’arresto federale è stato rilasciato il 19 settembre 1996, negli Stati Uniti District Court, Distretto di Oregon, Portland, Oregon.

Se si hanno informazioni su questa persona, si prega di contattare il vostro ufficio locale FBI o la più vicina ambasciata o il consolato americano.

 

EDWARD CLAIRE REISCH

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Abuso sessuale minorile, sodomia.

Pseudomini: Edward Reisch, Robert C. Reisch, Jr.

DESCRIZIONE

Data di nascita usate: 12 dicembre 1949; 30 gennaio 1951

Capelli: grigi

Luogo di nascita: Pennsylvania

Nazionalità: Americana

Professione: Ex funzionario di polizia

Commento: Reisch ha legami con la Pennsylvania. Reisch è stato come un funzionario di polizia a Baltimore, Maryland, per 11 anni, e ha la conoscenza delle tattiche di polizia formazione.

ATTENZIONE
Edward Claire Reisch è ricercato con l’accusa di abuso sessuale di un minore di sesso femminile a casa sua in vacanza a Baltimore, Maryland, nel 1999. Il 27 novembre, 1999, il mandato d’arresto è stato emesso per Reisch dalla Corte distrettuale del Maryland per Baltimore City, Reisch reato di pedofilia, violenza sessuale, e di sodomia. Un mandato d’arresto federale di tariffazione, Reisch sfuggito per evitare la penale che è stata emessa il 2 marzo 2001.

Considerato armato, pericoloso e a rischio di fuga.

Se si hanno informazioni su questa persona, si prega di contattare il vostro ufficio locale FBI o la più vicina ambasciata o il consolato americano.

ROBERT S. MUELLER, III
DIRECTOR
FEDERAL BUREAU OF INVESTIGATION
UNITED STATES DEPARTMENT OF JUSTICE
WASHINGTON, D.C. 20535

TELEPHONE: (202) 324-3000

 

 

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